Strofe d' Acqua

CANZONI

EUGENIO FINARDI
La canzone dell’acqua, dall’album “Acustica” (1993)

Stasera ho chiesto al caso
che cosa devo fare
sono stanco del mio ruolo
e ho voglia di cambiare
non so se andare avanti
o se e' il caso di scappare
o se e' solo il bisogno
di un nuovo sogno da sognare.

Adesso che ho quello
che ho sempre voluto
mi sento un tantino legato,
vorrei sparire
per ricominciare da capo
con un nuovo mazzo di carte
un nuovo gioco.

Ma il libro mi ha detto:
"Tieni la testa a posto,
datti una regolata e
guarda bene dentro te stesso,
non giudicare gli altri
e cerca invece di capire,
butta via lo specchio
che c'e' il mondo da guardare"

Vorrei essere come l'acqua
che si lascia andare,
che scivola su tutto,
che si fa assorbire,
che supera ogni ostacolo
finche' non raggiunge il mare
e li si ferma a meditare
per scegliere
se esser ghiaccio o vapore,
se fermarsi o
se ricominciare...

FRANCESCO GUCCINI
Acque, dall’album “Parnassius Guccinii” (1994)

L' acqua che passa fra il fango di certi canali
tra ratti sapienti e pneumatici e ruggine e vetri
chissà se è la stessa lucente di sole o fanali
che guardo oleosa passare rinchiusa in tre metri.
Si può stare ore a cercare se c'è in qualche fosso
quell' acqua bevuta di sete o che lava te stesso
o se c'è nel suo correre un segno od un suo filo rosso
che leghi un qualcosa a qualcosa, un pensiero a un riflesso.

Ma l' acqua gira e passa e non sa dirmi niente di gente, me, o di quest' aria bassa,
ottusa e indifferente cammina e corre via lascia una scia e non gliene frega niente...

E cade su me che la prendo e la sento filtrare,
leggera infeltrisce i vestiti e intristisce i giardini,
portandomi odore d' ozono, giocando a danzare,
proietta ricordi sfiniti di vecchi bambini,
colpendo implacabile il tetto di lunghi vagoni,
destando annoiato interesse negli occhi di un gatto,
coprendo col proprio scrosciare lo spacco dei tuoni
che restano appesi un momento nel cielo distratto.

E l' acqua passa e gira e colora e poi stinge, cos'è che mi respinge e che m' attira;
acqua come sudore, acqua fetida e chiara, amara senza gusto né colore.
Ma l' acqua gira e passa e non sa dirmi niente di gente, me, o di quest' aria bassa,
ottusa e indifferente cammina e corre via lascia una scia e non gliene frega niente...

E mormora e urla, sussurra, ti parla, ti schianta,
evapora in nuvole cupe rigonfie di nero
e cade e rimbalza e si muta in persona od in pianta
diventa di terra, di vento, di sangue e pensiero.
Ma a volte vorresti mangiarla o sentirtici dentro,
un sasso che l' apre, che affonda, sparisce e non sente,
vorresti scavarla, afferrarla, lo senti che è il centro
di questo ingranaggio continuo, confuso e vivente.

Acque del mondo intorno di pozzanghere e pianto, di me che canto al limite del giorno,
tra il buio e la paura del tempo e del destino freddo assassino della notte scura.
Ma l' acqua gira e passa e non sa dirmi niente di gente, me, o di quest' aria bassa,
ottusa e indifferente cammina e corre via lascia una scia e non gliene frega niente

JARABE DE PALO
Agua, dall’album “Depende” (1998)

Acqua

Come vuoi essere mia amica
Se per te darei la vita,
Se scambio il tuo sorriso
per un corteggiamento quando mi guardi
Ragione e pelle, miscela difficile,
Acqua e sete, serio problema.

Come vuoi essere mia amica
Se mi perderei per te
Se scambio le tue carezze
per un corteggiamento se mi coccoli.

Passione e legge, miscela difficile,
Acqua e sete, serio problema…
Quando uno ha sete
Ma l'acqua non è vicina,
Quando uno vuole bere
Ma l'acqua non è vicina.

Cosa fare, tu lo sai,
Conservare la distanza,
Rinunciare alla naturalezza,
E lasciare che l'acqua scorra.

Come sarai mia amica
Quando riceverai questa lettera,
C'è un messaggio tra le righe,
Come vuoi essere mia amica

Jarabe de Palo

CLAUDIO BAGLIONI
Acqua nell’acqua, dall’album “Io sono qui” (1999)

Tu chi sei
che parli diverso
piu giovane di me
in un'altra età persa perso
in mezzo ai giorni tuoi
pezzi di quella vita che non so
tu chi sei
tu chi sei
un universo...

Tu che hai
la nuova promessa
di un segno che lasciai
nell'infinità adesso impressa
in fondo agli occhi tuoi
figli di quella luce che non è
solo tua
solo mia
se l'alba è la stessa...

Cielo e oceano
acqua nell'acqua
onda e nuvola
acqua nell'acqua
fiato dentro il fiato
io in te quant'è passato?

Corpo e anima
acqua nell'acqua
vene e lacrime
acqua nell'acqua
il mio grido nel tuo grido
è stato un brivido...
un vento caldo da domare
per salirci su e tornare
a riamare
aria e mare...

Con te che fai
un altro sentiero
e insegui la tua via
in cerca di te vera vero
e non si arriva mai
a sapere quand'è che finirà
tu che hai
io che ho
un cuore sincero
che batte
un cuore che batte
davvero...

Cielo e oceano
acqua nell'acqua
onda e nuvola
acqua nell'acqua
fiato dentro il fiato
io a te cos'è che ho dato?

Corpo e anima
acqua nell'acqua
vene e lacrime
acqua nell'acqua
il mio grido nel tuo grido
è ancora un brivido...
che c'è
che piega e piaga la mia schiena
che rovescia un fiume in piena
mi svegliai
su questa scena
e nello sconcerto
cominciai il concerto
e incerto salutai
e attraversai
tutto il deserto
per trovarmi in mare aperto
e respirai...
e respirai...

Acqua nell'acqua di parole
come un salto nelle gole
verso isole di sole
un volo libero di bere
nelle azzurrità leggere
anche per perdersi e cadere
ricadere giù

POESIE

L’acqua che tocchi dei fiumi,
è l’ultima di quella che andò
e la prima di quella che viene.
Così il tempo presente.
Leonardo da Vinci

Acqua siamo noi
dall'antiche sorgenti veniamo,
fiumi siamo noi
se i ruscelli si danno una mano,
acqua siamo noi
se i torrenti si mettono insieme,
vita nuova c'è
se l'acqua è in mezzo a noi.
Canto popolare

Come un fiume in piena
che la sabbia non può arrestare,
come l'onda
che dal mare si distende sulla riva,
come un filo d'erba
che germoglia senza far rumore,
ha bisogno dell'acqua
che si addormenta sotto il sole
come un pesce
che risale a nuoto fino alla sorgente,
per scoprire dove nasce e si diffonde la sua vita.
Canto popolare

Conosco i fiumi,
conosco fiumi antichi come il mondo
le cui acque scorrono da più tempo del sangue nelle vene degli uomini.
La mia anima è diventata profonda come fiumi.
Mi sono bagnato nelle acque dell'Eufrate quando le albe erano giovani.
Ho costruito la mia capanna vicino al Congo
e mi ha cullato fino ad addormentarmi.
Ho guardato il Nilo e vi ho costruito le piramidi in cima.
Ho sentito la musica del Mississippi
quando Abe Lincon venne a New Orleans,
ho visto il suo petto infangato e l'ho trasformato in oro alla luce del sole.
Conosco i fiumi:
antichi sporchi fiumi.
La mia anima è diventata profonda come i fiumi.
Langston Hughes
da The Weary Blues
Gli alberi che cantano
si spezzano e seccano.
E diventano pianure
le montagne serene.
Ma la canzone dell'acqua
è una cosa eterna.
Federico Garcia Lorca

Dalla terra nasce l'acqua, dall'acqua nasce l'anima...
È fiume, è mare, è lago, stagno, ghiaccio e quant'altro...
è dolce, salata, salmastra,
è luogo presso cui ci si ferma e su cui ci si viaggia
è piacere e paura, nemica ed amica
è confine ed infinito
è cambiamento e immutabilità ricordo ed oblio.
Eraclito

Laudato sii, mio Signore, per sora acqua,
la quale è molto utile, e umile, e preziosa e casta.
Francesco D'Assisi