Domande Frequenti

COSA SONO GLI “ABITANTI EQUIVALENTI”?

Il numero è determinato dagli abitanti più tutte le attività produttive del comprensorio. per
Abitante Equivalente s’intende il carico organico biodegradabile avente una richiesta biochimica di ossigeno a 5 giorni (BOD5) pari a 60 grammi di ossigeno al giorno. (D. Lgs.n.152/99)

COSA SONO LE ACQUE REFLUE?

Le acque reflue sono le acque contenenti i rifiuti delle varie attività umane, tra cui quelle fisiologiche (derivate cioè dal metabolismo) e quelle lavorative, sia primarie (agricoltura e allevamento di bestiame) che secondarie (industria).
Tali rifiuti contengono sostanze organiche e inorganiche che, se immesse senza preventivo trattamento di depurazione (o con un tale trattamento non completamente efficace), nell'ambiente naturale lo contaminano in modo più o meno grave nelle sue tre componenti suolo, acqua e aria, con gravi rischi per la flora, la fauna e l’uomo stesso.

Acque reflue domestiche
Acque reflue provenienti da insediamenti di tipo residenziale e da servizi e derivanti prevalentemente dal metabolismo umano e da attività domestiche.

Acque reflue industriali
Qualsiasi tipo di acque reflue scaricate da edifici o installazioni in cui si svolgono attività commerciali o di produzione di beni, diverse dalle acque reflue domestiche e dalle acque meteoriche di dilavamento.

Acque reflue urbane
Acque reflue domestiche o il miscuglio di acque reflue domestiche, di acque reflue industriali o meteoriche di dilavamento convogliate nelle reti fognarie (anche separatamente).

CHE COS’È l’A.T.O.?

L'Ambito Territoriale Ottimale è istituito dalla legge 36/94 e dalle leggi regionali attuative della stessa, che ne fissano i limiti geografici, ed è finalizzato principalmente alla riorganizzazione su base locale del Servizio Idrico Integrato che comprende l'approvvigionamento idrico, gli usi, il riuso, la raccolta e il trattamento delle acque reflue urbane.

COS’È IL S.I.I.?

Il Servizio Idrico Integrato persegue l'obiettivo di miglioramento del livello di servizio reso all'utenza, distribuito a scala di intero ambito, nell'accezione più globale dell'obiettivo di qualità, comprendendo qualità tecnica, affidabilità, efficienza organizzativa, positivi effetti socioeconomici e ambientali e costi sostenuti dall'utenza. Tale obiettivo dovrà essere in sintonia con la normativa in evoluzione, riguardante sia gli standard di servizio per l'approvvigionamento idropotabile (D.Lgs. 31/2001) che le caratteristiche di mitigazione degli impatti di acque reflue trattate sui corpi idrici recettori, anche in correlazione con i futuri Piani di Tutela delle acque (D.Lgs 152/99).

COS’È LA “GRIGLIATURA”?

Il trattamento preliminare di separazione dei corpi solidi più o meno grossolani dal liquame convogliato al depuratore. Il materiale trattenuto dalla griglia deve essere periodicamente asportato. La grigliatura può essere eventualmente modulata in due fasi successive e, cioè, in una grigliatura grossolana avente la finalità di intercettare i corpi più voluminosi e in una grigliatura fine, intercettante le parti di minori dimensioni. La grigliatura grossolana è attuata normalmente con barre in acciaio, distanziate fra di loro di 4-6 cm, mentre la grigliatura fine è attuata con barre in acciaio aventi spazi liberi di 0,2-0,5 cm fino ad un massimo di 1-2 cm.

COS’È LA DISINFEZIONE DELLE ACQUE REFLUE?

La disinfezione è essenziale per l'abbattimento della carica microbica dell'acqua in uscita dall'impianto, riducendola a valori di concentrazione residua accettabili dal punto di vista sanitario e ambientale.