Martedì 17 gennaio, si è tenuto a Torino, presso la sede della SMAT (Società Metropolitana Acque Torino) un convegno organizzata da Confservizi Piemonte-Valle d’Aosta e dalle aziende idriche del Nord-Ovest del Paese. In questa sede è stato presentato il “blue-book 2011” che riassume i dati del servizio idrico integrato in Italia. Oggi per fortuna detto servizio fa riferimento a un'unica Autorità nazionale, Ente regolatore indipendente che darà certezze a un mondo industriale - quello dell’acqua - che ha sempre vissuto nella indeterminatezza. Dal libro emerge la necessità di investimenti che, ammodernando la rete, portino all’abbassamento delle perdite idriche che, contenute nel Nord, sono rilevanti nel resto della penisola.
Il Nord-Ovest necessita, nei prossimi trent’anni, di 15 miliardi di investimenti, e il resto d’Italia di 50 miliardi di euro per ridurre le perdite e per la depurazione.
È perciò in discussione una politica tariffaria che - se da una parte garantisce ai cittadini tariffe tra le più basse d’Europa - dall’altra consente pochi investimenti per la manutenzione straordinaria, per gli ammodernamenti e per i nuovi impianti, opere che ci consentiranno di sfuggire alle pesanti sanzioni comunitarie che si profilano all’orizzonte.
Da questo convegno si viene via con la certezza che il tempo per le aziende idriche volge al bello, anche grazie al risultato referendario e alla nuova Autorità regolatrice che mettono al riparo da perturbazioni, speriamo per qualche tempo, un settore che nel pubblico, così come nel privato, necessita di regole certe per una seria programmazione industriale.
Per I.A.NoMi. hanno partecipato il presidente Colombo e Ignazio Mancuso.
Erano presenti tutte le aziende del servizio idrico integrato della provincia di Milano.



