Risultato netto d'esercizio di 1 milione 80mila euro, investimenti in immobilizzazioni per 6 milioni 800mila euro circa; sono i numeri del Bilancio 2009 che il Cda di Ianomi Spa ha presentato ai soci giovedì 29 aprile all'Albergo NH Fiera di Rho. I.A.No.Mi. spa, costituita dalle Province di Milano, di Monza Brianza e da una quarantina di comuni compresi nei bacini idrici del fiume Olona e del torrente Seveso, è la prima società patrimoniale della provincia di Milano per investimenti realizzati nel triennio 2007-2009, con oltre 25,1 milioni di euro.
«Nel 2009 abbiamo proseguito in una politica aziendale orientata agli investimenti in opere a servizio del territorio -afferma il presidente di Ianomi Spa, Roberto Colombo - un ambito vasto, con 750mila abitanti circa e caratterizzato da un grande dinamismo. Basti pensare all'insediamento del polo esterno della Fiera e, in prospettiva, a Expo 2015 e alla riqualificazione dell'area ex Alfa Romeo. Di fronte a queste sfide operiamo sulle direttrici dello sviluppo e del rinnovo delle reti, degli impianti di depurazione e delle altre dotazioni patrimoniali destinati a erogare il servizio idrico integrato (depurazione e collettamento fognario) nei comprensori dei comuni soci. E lo facciamo nel pieno rispetto delle normative, che puntano ad elevare il livello dei servizi resi alla collettività, quindi, nel caso della depurazione, a migliorare la qualità dell'acqua al termine dei trattamenti».
Tornando all'esercizio 2009, il fatturato è stato di 14,1 milioni di euro, il patrimonio è di 214 milioni circa di euro, con un rapporto capitale proprio/attivo fisso del 136% e un basso livello di indebitamento, l'11% del passivo.
«Assume un significato particolare tenere l'assemblea dei soci nell'Albergo Fiera, realtà collocata in un territorio per cui Ianomi ha operato realizzando due opere fondamentali -conclude Colombo: le infrastrutture per il collettamento delle acque prodotte dall'insediamento del nuovo polo fieristico di Rho -Pero verso l'impianto di depurazione di Pero e la regimazione del torrente Cagnola nell'ambito di un accordo con la Regione Lombardia e le amministrazioni comunali dei territori interessati».




