Scade mercoledì 17 marzo il termine per la presentazione delle offerte alla gara per la ristrutturazione e l’adeguamento del depuratore di Parabiago di Ianomi Spa.
2 milioni 717mila 371,30 oltre Iva è l’importo a base di gara; 380 giorni naturali e consecutivi, oltre a 30 giorni per l’avviamento dell’impianto, sono l’arco temporale di realizzazione dell’opera, che si prevede di completare per la fine del 2011. La formula scelta da Ianomi per la procedura di appalto è quella integrata: il vincitore della gara dovrà, partendo dal progetto definitivo, elaborare l’esecutivo ed eseguire i lavori. L’intervento, finanziato in parte con mezzi propri del bilancio Ianomi, in parte con contributi dell’autorità d’ATO Provincia di Milano, adeguerà l’impianto alla capacità depurativa fissata dalla normativa statale e regionale sugli scarichi; con la definizione delle fasi di affinamento sarà, infatti, garantito il rispetto dei limiti allo scarico secondo la normativa da applicare alle aree sensibili.
«I lavori di ristrutturazione e adeguamento del depuratore di Parabiago rappresentano un altro tassello nell’azione che Ianomi svolge in chiave ambientale e per tutelare e valorizzare il bene acqua – spiega il presidente della società Roberto Colombo. Siamo impegnati su tutto il territorio di nostra competenza, rappresentato dai bacini idrici dell’Olona e del Seveso, ad allineare gli impianti di depurazione alle normative sempre più severe in materia di scarichi per aumentare la qualità del servizio reso al territorio. L’impianto di Parabiago, anni fa, sembrava destinato a chiudere, poi, con l’esternalizzazione del Polo fieristico a Rho – Pero, si è ritenuto di conservare questo presidio, che ha anche un valore storico, essendo stato fra i primi a entrare in funzione in Italia».
Fra le opere più significative da realizzare per la ristrutturazione e l’adeguamento dell’impianto vanno menzionate:
• rifacimento completo delle sezioni di pre-trattamento dei liquami, attualmente inadeguate e all’aria aperta, da eseguire in area distinta e in un capannone chiuso e deodorizzato;
• inserimento di una fase di denitrificazione, da ubicare negli attuali bacini di decantazione primaria con abbandono, quindi, di tale fase di trattamento a elevato impatto olfattivo per la presenza di fanghi primari putrescibili;
• inserimento delle sezioni di filtrazione finale e disinfezione del tipo ad UV;
• ottimizzazione dei circuiti della linea fanghi con, in particolare, la realizzazione della sezione di trattamento;
• ottimizzazione della sezione di disidratazione meccanica con sostituzione dell’esistente nastro-pressa a favore di apparecchiatura centrifuga;
• modifiche e integrazioni alle opere complementari esistenti (viabilità, reti idriche e fognarie, ecc.) e alle opere elettriche con relativo adeguamento normativo delle stesse e inserimento di un sistema di supervisione e controllo mediante PLC;
• realizzazione di interventi di mitigazione ambientale (copertura di tutti i bacini fonte di odore quali gli ispessitori; esecuzione di specifiche sezioni di deodorizzazione sulla linea fanghi; edificio disidratazione in particolare, interventi di insonorizzazione delle apparecchiature fonte di rumore quali i compressori di aerazione, integrazioni del verde ed esecuzione di mascherature ambientali)
«Ianomi ha sempre tenuto a definirsi la società dei Comuni –ribadisce Colombo- e anche per questo progetto la loro collaborazione e il loro supporto sono stati fondamentali. Voglio ringraziare le amministrazioni di Parabiago e Nerviano, nelle persone dei rispettivi sindaci, Olindo Garavaglia ed Enrico Cozzi: abbiamo agito, ancora una volta, di concerto per servire al meglio il nostro territorio. L’inserimento di interventi di mitigazione, del resto, rivela un’attenzione all’ambiente e alla comunità che vi abita».
I lavori sul depuratore sono in linea con il Programma di tutela e uso delle acque in Lombardia (Ptua), approvato con delibera di giunta regionale il 29 marzo 2006; rientrano nella pianificazione dell’ATO, che li ha inclusi nell’elenco di interventi prioritari relativi alla depurazione finalizzati ad adeguare gli scarichi ai nuovi limiti tabellari; rispetta il Piano di assetto idrogeologico e rientra nei documenti di programmazione territoriale (Piano territoriale di Coordinamento della Provincia di Milano, Prg di Parabiago e Nerviano).
Il depuratore di Parabiago, che sorge sul territorio di Nerviano in via Unione, occupa una superficie di circa 18mila metri quadrati sulla sponda destra dell’Olona e in adiacenza alla sponda sinistra del canale Villoresi. Il primo nucleo dell’impianto fu realizzato nel 1959; il suo assetto attuale risale al 1991. Oggi l’impianto serve i Comuni di Parabiago e Cerro Maggiore con la frazione di Cantalupo, oltre a una modestissima quota di utenze nel comune di San Vittore Olona. Una volta completato il collettore Cerro Maggiore – Canegrate, al depuratore conferiranno i propri scarichi soltanto Parabiago e Cantalupo.



